Seta e osso

Pubblicato: aprile 21, 2013 in poesia
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L’uomo veste sorrisi e compiacimento
una parvenza mobile di complicità illusa,
ondeggia e scivola a piedi caldi
sanguinanti e nudi.
Pianori di rovi ha percorso
dai giorni più lontani
conosce la voce delle stelle
l’ idioma dei sassi e delle piante,
vulcani dentro gli occhi
e petali pallidi di morte rose.
Un tempo gli afferrò le mani un dio geloso
come Golem di buio appeso a un albero,
un fiore sanguinante di dolciastri odori
gelidi artigli nel tempio della notte.

Se il mare avesse un volto somiglierebbe a lui
lo stesso disegno e suono,
qualcosa di etereo che implode e spaventa.
Niente rimorsi o tristezza
il cielo si copre di seta e osso.

(“L’Attimo e l’Essenza” Arduino Sacco Editore)

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commenti
  1. Massimo Zini ha detto:

    seta e osso :bellissimi

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