Archivio per aprile, 2013

Figlia

Pubblicato: aprile 15, 2013 in poesia
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Figlia

“Suoni” – Ed. Progetto Cultura

Poesia

Pubblicato: aprile 14, 2013 in poesia
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Poesia

Adoro questa frase.
La poesia, a volte, è qualcosa che da fastidio e fa rumore. Una mosca catturata in un bicchiere.

ImmagineLei ti osservava aspettando una reazione da parte tua, un segnale di paura, di contrizione e dolore. Invece no.
Quando una malattia è allo stadio terminale puoi continuare a curarla, imbottirti di medicine e sperare nel grande miracolo, illudendoti di guarire. Oppure capitoli, alzi le mani e ti consegni alla sorte, tiri i remi in barca e lasci che tutto vada come deve andare, stanco di buttare benzina sulla fiamma morente di una candela.
Maledetta sfortuna degli uomini, la sfortuna di non essere pronti e di essere così differenti. Oggi il cielo si è tinto di un azzurro che pare irreale. Pensi che pochi minuti prima ti avrebbe ricordato il colore dei suoi occhi, da oggi invece quello sarà per sempre il colore del nulla, del disinganno e del più nero abbandono.
Amore che uccide e dilania, amore che redime e dona la vita.
Amore che a volte ci serve soltanto per parlare d’amore.

(“Il passo del gambero” Mjm Editore)

 

La voce del poeta

Ascolta la voce del poeta
a volte sussurra parole
a volte di strazi sommerge silenzi
cristalli che infrangono
canta ove tutto è quiete o rumore,
patibolo gelido osceno di sangue
grondante su troppe bandiere
stendardi di uomo che erigono al cielo
parvenze di mani,
di volti già freddi
usurati di morte.

Essa risuona perché questo è il suo tempo,
urla blasfema e lacera il cielo.

(“L’Attimo e l’Essenza” – Arduino Sacco Editore)

Il peso specifico dei sentimenti.

(“Il passo del gambero” – Mjm editore)

Ombrello rosso

Pubblicato: aprile 10, 2013 in Uncategorized
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Spesso ti trovavi sorpreso a parlare d’amore, a pensare d’amore. Covavi un bisogno leggero, un istinto, una naturale propensione.
Lei riempiva ogni solitudine, era acqua pura da bere a mani unite, la tua tavola imbandita, era una preghiera di pace e gioia, una benedizione.
Pensavi alla pioggia di notte e ad un ombrello rosso. Pensavi a due occhi di cielo e a come un destino benevolo te l’avesse improvvisamente donata su un dorato vassoio. A volte la vita ci riserva sorprese bellissime e inaspettate, regali inconsapevolmente ricevuti che nemmeno meritiamo.
«Sei tutto ciò di cui ho bisogno.»
Sorrideva. Col dito ti sfiorava la fronte, ti toccava come un oggetto raro e prezioso.
«Tu sei la risposta al perché del mio essere donna.»

la tua casa

Pubblicato: aprile 9, 2013 in Uncategorized
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Lascio il segno del respiro
come impronta sulla gola bianca,
una pic­cola goc­cia ver­mi­glia
che sci­vola adagio nell’incavo del collo,
una pic­cola trac­cia sol­tanto
che tu possa ricor­dare il tra­gitto lieve
di chi non volle rima­nere imma­gine
ferma come cri­stallo eterno
fisso negli occhi tuoi,
ma pre­ferì la fuga di ladro nel buio
e tu possa rac­con­tare
che abitò per un poco la tua casa,
senza togliersi mai le scarpe.

(“Suoni” – Ed. Progetto Cultura)