Tu lo conosci madre

Pubblicato: maggio 12, 2013 in Uncategorized
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Tu lo conosci madre, hai tratto
il respiro di un figlio dall’abisso
buio, plasmandone le labbra, gli occhi
scuri, la sua piccola ferita
aperta e sanguinante. Lo chiamasti
a gran voce, dita su corde d’arpa,
scandendone la prima volta il nome
e intonando melodie d’amore
divenendo così per lui rifugio
caldo, carezza e arcobaleno.
Tu lo conosci madre, porta il tuo
sangue marchio nelle vene, il tuo
profumo di cannella e fiori bianchi,
tu come stella madre di ragione
comprendi il troppo labile confine
che nasce dal coraggio di un’attesa
e sai di lui diviso e differente
tracciando al cielo quando cambia il giorno
nuovo e si riveste e muta forma
di aquila ribelle che s’invola.
Tuo figlio non raccolse quel sorriso
la tua dolcezza sempre regalata
in una vana attesa che distrae
il gesto già consunto. Ora non veste
abiti candidi ma un saio lercio
di malie raffazzonato, si nutre
di locuste e bacche scure gemendo
un forte grido a Dio, di antica
malinconica canzone, passione
malriposta nel proprio disperare.
Tu lo conosci madre occhi di fiume
stretta la vita tua nel largo dare
un elargito bene a piene mani
non domandasti nulla, perché tutto
fu diramato prima che accadesse
e lo accogliesti come avere in mano
qualcosa d’indicibile e prezioso.

(“Suoni” – Edizione Progetto Cultura)

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commenti
  1. passoinindia ha detto:

    Bella, vera e profonda.

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