Archivio per aprile, 2014

Solo di me

Pubblicato: aprile 30, 2014 in poesia
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Solo di me

“…Ti guardasti incredulo ritornare giovane, adolescente, fanciullo, bambino, neonato, embrione, incontro fortuito di gameti e schizzo lattiginoso di vita. Osservasti una scintilla immortale migrare da un fuoco primordiale di luce bianchissima e prendere forma di uomo. Ammirasti la tua genesi condensarsi in un atomo di pace meraviglioso e divino, piovuto dall’eternità. Venisti creato in un solo istante che perdurò dentro ogni momento. La tua esistenza apparve così illuminata da una bellezza nuova, un dono scintillante, un miracolo di creazione che ti pervase e ti rinnovò in ogni attimo. Capisti che ogni secondo di vita rappresentava una nascita nuova, una luce nella notte lontana e vivida che continuava a generarti in ogni tempo e l’istante successivo giustificava e perdonava il precedente, concedendogli un’altra possibilità. Vedesti la tua immagine riflessa piangere di gioia grande, di lacrime calde e buone. Senza sapere il motivo.”

BUONA PASQUA

Pubblicato: aprile 18, 2014 in Uncategorized
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Lascia che sia il tempo ad interrogarti e non il benpensante che incontri per strada o leggi sul giornale. I suoi occhi non sono sinceri, le sue non sono vere domande. Ti chiede come stai e cosa pensi, ma non chiede mai chi sei. Parla di massimi sistemi, di sublimi democrazie intellettuali e libertà assolute. Vuole solo illuderti che il denaro ed il possesso siano le chiavi della felicità, eppure esistono uomini talmente poveri da possedere solo un ricco conto in banca e nient’altro. Lascia che sia il tempo, allora. Non permettere a nessuno di trattarti come un mero bene di consumo, qualcosa di utile finché serve, un limone da spremere finché rimane un po’ di succo. Ricorda che sei unico e irripetibile. Ricorda che lo sei soltanto perché esisti e l’alternativa a vivere è il non vivere e il buio è sempre peggio della penombra, dove il nulla si annichilisce nel tutto. Lascia che sia il tempo, solo così ti accorgerai che moriamo in ogni istante e in ogni istante nasciamo rinnovati, perché tutto accade una volta sola, ma il divenire concede sempre un’altra possibilità. Lascia che sia il tempo, amico mio, che sia Pasqua vera, Gioia e Risurrezione. Vita per sempre.

(Guido Mazzolini)

 

Pubblicato: aprile 18, 2014 in Uncategorized
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Gabriel Garcia Marquez
Aracataca, 6 marzo 1927 – Città del Messico, 17 aprile 2014
“Non si muore quando si deve, ma quando si può.”
 
Grazie di aver reso possibile il sogno.
 
 
 

Vivo

Pubblicato: aprile 17, 2014 in poesia
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La voce

Pubblicato: aprile 14, 2014 in poesia
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La voce

Libertà

Pubblicato: aprile 11, 2014 in poesia
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Perduta libertà desiderata
più della stessa vita, libertà
rincorsa come sogno, già sedata
in multiformi immagini di noia
sei spirito, bianca semenza incolta
che muore soffocata dalla resa.
A volte come una fanciulla scalza
lasci un’impronta sulla rena, duplice
marchio che consegni a questa terra.
Ieri scorreva il sangue tuo, catene
serravano caviglie, bendati
occhi di pianto caldo e disperato.
Oggi sei rivestita di finzione
siedi su catastrofici ideali
nel centro esatto, tra il volere e il fare
ciò che si vuole, senza distinzione.

Libero volo, libertà di agire,
ancora non ti accorgi dell’inganno?
In nome tuo distese di cadaveri
ai bordi delle strade seminati
dormono a braccia aperte come croci
rovesciate tra cocci d’ideali,
creature mute strappate da madri
urlano senza voce. Nel tuo nome
si stuprano coscienze, si avvelena
la limpida chiarezza di un bambino.
Il marmo prende forma, volontà
che disperata non vuole affidarsi
a mani grandi di scultore abile,
assume le fattezze del crepuscolo
di un buio deprecato e vanamente
diviene sangue, belva senza faccia.
Rimane solo l’apparenza fioca,
porti una maschera di piombo. Ora
nessuno più conosce questo volto
di te, la sola strada per il vero,
la stretta via per giungere alle stelle.

(Premio Poetico Nazionale Amici di L. Ron Hubbard II Edizione)