Precipito in te

Pubblicato: giugno 14, 2014 in Uncategorized
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“Precipito in te, nel tuo sorriso di latte e dolcezza, negli specchi trasparenti degli occhi. La nostra è una continua rinascita, un’evoluzione di energia. La tua voce mi culla e rinnova i pensieri. Hai accettato tutto, accogliendomi come un regalo. A volte ho la percezione che tu mi aspettassi da sempre, da prima che nascessi, da prima che si formasse l’universo. Il destino ha intrecciato i fili delle nostre esistenze come un tessitore abile, curvo sull’enorme telaio della vita.” 

(“Tutto ciò che siamo” di Guido Mazzolini – scaricabile GRATUITAMENTE da QUI)

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commenti
  1. parolesenzasuono ha detto:

    …mi tramo, intrecciami…

    (Pasquale Panella)

  2. fernirosso ha detto:

    A volte ho la percezione che tu mi aspettassi da sempre, da prima che nascessi, da prima che si formasse l’universo. Il destino ha intrecciato i fili delle nostre esistenze come un tessitore abile, curvo sull’enorme telaio della vita.”

    Anch’io ho sentito la medesima certezza e l’ho scritta in Nel lusso e nell’incuria (Terra d’ulivi ed.)

    Tre in uno
    I
    aprendomi un varco lungo un filo sottile
    avevo trovato in me tra le vie del sangue
    gerani e scintille mandorli e precipizi
    una lunghissima era di santi una processione di croci
    il calco di tanti passi sempre più simili
    a sassi minutissimi fiati e bianchi nidi di carta
    calcinate ossa colori imprimiture di parole
    presso la gola la conchiglia rovesciata della storia.
    Rivolta ai cardini del mistero una filza di sermoni
    cicli celesti e silenzi come diluvi
    mi ricucivano i polsi e le braccia mollemente
    rilasciate lungo la vita.
    II
    Tu ed io
    stavamo là.
    Eravamo già nati ed eravamo soli.
    Noi
    entrambi di luce
    comete senza passi nel tempo.
    Eravamo nudi e sapevamo volare
    immobili nel buio tutto ci raggiungeva
    lo spazio nel tempio di una nota.
    Eravamo isola e cielo
    eravamo un’era senza storia.
    Tu eri tu ed io non ti sapevo.
    Per questo ti ho sognato così a lungo
    da segnare il mio ventre per il tuo desiderio.
    III
    E siamo nati ora
    la prima volta dopo tutto il tempo di quell’ora
    dentro il mio segno di madre
    dentro il tuo nome scritto dal mio volto nel tuo.
    Noi stiamo di nuovo là
    fatti di luce
    comete di un giorno che ci tiene ancora
    sospesi nel suo seme.

    Grazie. f.f.

  3. annettemonet ha detto:

    Mi piace questo blog e ti ho nominato per un premio! Bacione!!!
    Complimenti bello leggere qui….

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