Quando finisce un viaggio.

Pubblicato: luglio 9, 2014 in poesia

Quando finisce un viaggio
si scuote la memoria,
osservo le mie dita
bruciare come stelle di luce
desiderando te.
Io sono uomo sfinito
le mie forze hanno varcato
nuovi lidi oscuri,
la giovinezza s’è involata adagio
come cenere azzurra nel vento.
Se possedessi gli occhi suoi
guerrieri, la fierezza e l’ardore 
potrei scordare ogni parola
ogni risata di donna
e ogni malia cercata,
navigherei gli oceani più remoti
per poter respirare il suo respiro.

 

 

 

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commenti
  1. annettemonet ha detto:

    Magia ….!!! Complimenti..!!! Respirare il tuo respiro…..bello davvero…

    Buona serata

  2. ospiteincallita ha detto:

    È bellissima… Esprime il vero senso del nulla che ti lascia la fine di un viaggio…
    La lettura dei tuoi versi, tocca profondamente l’anima…
    Buona serata
    Simo

  3. tavalaga ha detto:

    Ma questa è poesia!

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