Archivio per luglio, 2014

schiena

Pubblicato: luglio 17, 2014 in poesia
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Potessi con dita leggere
seguire l’ellisse della tua schiena
contarne le vertebre
come grani di sale
sentirli uno ad uno sotto le dita,
potessi calmare la sete
al centro preciso di te
e vivere come mai abbiamo vissuto
come gli astri per sempre
o per un breve minuto.
Io sono l’uomo che cammina al tuo fianco
dipingendo le stelle
io farabutto e bagascia
io che ho rubato la luna
io rapitore, aedo del niente
sfioro leggero il tuo viso
mentre dentro me, dal profondo,
voglio serrare le mani alla gola.

(L’Attimo e l’Essenza)

 

Diventa ciò che sei.

Pubblicato: luglio 16, 2014 in frasi

Diventa ciò che sei.
Spesso vivi cercando di ricoprire un ruolo, indossando la maschera che qualcuno ha detto essere quella più adatta a te. La maschera migliore, perfetta per tutte le occasioni. 
Così impari rapidamente a ricoprire un parte e te ne compiaci, perché ti senti sicuro quando sei rinchiuso in una scatola. Ti senti protetto, al riparo da tutto, al riparo dalla libertà. 
Rifletti e sii consapevole. 
Diventa ciò che sei.
Guardati dentro, non con gli occhi del commerciante o dell’affarista, di quello che monetizza e cerca a tutti i costi un guadagno. 
Getta via quello sguardo. 
Usa piuttosto gli occhi del bambino, pieni di luce, di stupore e riconoscenza.
Diventa ciò che sei, solo così comprenderai di essere uno spazio aperto, una distesa di Vita. 
Sarai tutto, quando capirai di essere nulla.

(Guido Mazzolini)

Inedito

Pubblicato: luglio 12, 2014 in poesia

Scivoli calda sulla mia pianura
sei balsamo benefico, velluto
nelle rughe della pelle. Sei dolce
condanna al disamore, involucro
di gioia. Contenitore d’estasi,
disseta la mia terra penitente
come sorgente di gaiezza piena
e lascia disegnare le mie mani
un rivolo di latte sulla schiena.

Quando finisce un viaggio.

Pubblicato: luglio 9, 2014 in poesia

Quando finisce un viaggio
si scuote la memoria,
osservo le mie dita
bruciare come stelle di luce
desiderando te.
Io sono uomo sfinito
le mie forze hanno varcato
nuovi lidi oscuri,
la giovinezza s’è involata adagio
come cenere azzurra nel vento.
Se possedessi gli occhi suoi
guerrieri, la fierezza e l’ardore 
potrei scordare ogni parola
ogni risata di donna
e ogni malia cercata,
navigherei gli oceani più remoti
per poter respirare il suo respiro.

 

 

 

Scrivo perché…

Pubblicato: luglio 6, 2014 in frasi
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Scrivo perché ho una pessima memoria.

Non amare

Non amare il soffio di queste parole
non lodarne il ritmo arguto o il tentativo
di evocare un suono; io offro una carezza lieve
solamente un abbraccio maldestro e sconosciuto
che infrangendo il buio susciti l’autentico
e tu non ceda alle lusinghe di chi ti vuole consenziente
alle parole duttili dei maestri, degli inseriti e disattenti,
degli inventori di consorzi umani,
dei mediocri rivoluzionari delle idee
che vogliono te discente e malleabile
mentre pongono gioghi pesanti sulle nude spalle
e gioiscono sbranando la carne della tua anima.
Voglio essere una povera voce detestabile
un ronzio fastidioso nel silenzio
una goccia salmastra sulle labbra
e tu possa esplodere come azzurra nube
che avvolge l’universo intero,
ma ora sono un triste narratore
e parlo ad un mesto me stesso che parla.

(L’Attimo e l’Essenza)