La risposta differente.

Pubblicato: novembre 16, 2014 in frasi, lettori, poesia, racconti, scrittori, scrittura
Tag:

La vita, questa incognita sorda. Sorride di luce e quando meno te l’aspetti arriva il colpo basso, lo sgambetto della sorte. Il dolore è un accessorio compreso nel mazzo e ce l’hai sulla pelle, dal primo momento, dalla prima boccata di ossigeno che ti brucia i polmoni.
Si vive e si soffre. Qualcuno di più, qualcuno di meno.
Il dolore è uno scandalo incomprensibile e genera la rivolta delle coscienze. Nessuno merita la sofferenza, ma questa colpisce tutti, anche gli innocenti. E non esiste un senso, non c’è. Succede e basta.
A volte è sufficiente questo concetto per farci abbracciare l’oblio e considerare la vita un’anarchica successione casuale di eventi. Tutto capita e senza un motivo. Molto meglio pensare così, meno doloroso e più semplice. Ma la domanda resta sepolta e come un seme porta frutto. Tutto quello che succede genera interrogativi profondi che bruciano nella mente come piccoli fuochi. Ignoriamo la verità, ma continuiamo a cercarla, e quando ci arrendiamo le affibbiamo nomi meschini. Fato, casualità…Destino. Ma che significa? Siamo davvero marionette comandate da un burattinaio talmente idiota e sadico da consegnarci a drammatiche storie di sofferenza? O forse c’è altro, una verità nascosta, un luccichio nel buio, una risposta differente?

Annunci
commenti
  1. tachimio ha detto:

    C’è senz’altro una risposta differente, altrimenti che senso avrebbe vivere? E per chi crede, è quella di credere comunque nell’altro pur tra mille cedimenti, è credere che tutto quello che ci capita è scritto da sempre, fa parte di noi e accettarlo è solo consapevolezza che superando un giorno la barriera che ci separa dall’ignoto potremo vivere una vita di maggior splendore, senza più dolori, in una pace infinita. Buona domenica. Isabella

  2. tizianatius ha detto:

    Rispondo con una citazione di Cioran piuttosto illiminante: “In questo universo provvisorio, i nostri assiomi hanno soltanto un valore di cronaca.”
    Emil Cioran, Sillogismi dell’amarezza, 1952

  3. Giusy Lorenzini ha detto:

    Non siamo marionette nelle mani di Dio. Se ciò fosse preferirei nessun Dio a un tal Dio. Siamo esseri liberi intelligenti, dotati di libero arbitrio. Se pensiamo che tutto è destino, allora siamo protestanti o calvinisti. Il problema del male non è stato risolto da nessuna religione, né da nessun filosofo. Jonas , ad esempio si domandava dopo Auschwitz:”o Dio non c’è o non si cura degli uomini”. Quale sarà la verità? Giusy

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...