Archivio per novembre, 2014

Rughe

Pubblicato: novembre 5, 2014 in frasi, scrittori, scrittura
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Ho dato un nome a tutte le mie rughe. La più profonda si chiama libertà.

Le piccole cose.

Pubblicato: novembre 4, 2014 in frasi, poesia, scrittori, scrittura
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L’uomo si emoziona quando contempla una montagna, oppure un grande spazio, l’oceano o il cielo stellato in una notte d’estate. In questo modo riesce a percepire l’universo.
Pensa a un seme, un piccolo seme scuro. Tutto è già contenuto nel suo involucro. Quel seme è già un albero che regalerà ombra e diventerà casa per gli uccelli.
Anche le piccole cose, se osservi con attenzione, riescono a regalare lo smarrimento dell’Infinito.

La vita chiama.

Pubblicato: novembre 1, 2014 in frasi, poesia, scrittori, scrittura
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La vita chiama. Urla domande e voci, venti di cambiamento e novità. Nasciamo con la capacità di interrogarci e indagare. Nasciamo carichi di quesiti. Da sempre l’uomo ha creduto in un proseguimento della propria vita, anche dopo la morte. Da sempre si è rifiutato ostinatamente di credere alla fine. Il pensiero di una continuità ininterrotta è metastorico e attraversa tutto il cammino della razza umana, lo pervade e lo nobilita. Qualcosa arriva da lontano, si concretizza in un corpo e svanisce al momento della morte. La vita non è rappresentabile con un segmento, tuttalpiù con una semiretta. Ha un inizio, ma non una fine. Da dove veniamo, allora? Dove andremo? L’anima è nascosta nel profondo e di lei si parla a fatica. Oggi conta di più il corpo, quel fardello di carne e umori che è già futuro concime per le piante. Questo pudore nel parlare della parte più vera di noi è sintomatico di una paura intrinseca: la paura di indagarsi e di arrivare al fondo del problema. Preferiamo una realtà inficiata di dubbi, perché in fondo chi può saperlo, chi conosce come stanno le cose? Molto meglio avvinghiarsi alla misera certezza di ciò che vediamo, ma con gli occhi chiusi e facendo finta di niente. In questo modo ci trasformiamo in quanto di peggio potremmo essere. Un corpo misero e senza destino che diverrà presto un mucchietto di cenere.