Archivio per maggio, 2015

Essenza

Pubblicato: maggio 30, 2015 in frasi, lettori, libri, poesia, racconti, scrittori, scrittura
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È indecifrabile la tua essenza. Non cercare definizioni, non accontentarti di quelle fornite dagli altri. Se qualcuno dovesse chiedere chi sei, rispondi cosi: “Sono luce e buio, lacrime e cielo. Sono tuo fratello. Non serve sapere di più.”

Il percorso

Pubblicato: maggio 29, 2015 in frasi, lettori, libri, poesia, racconti, scrittori, scrittura
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C’è un percorso segnato e spesso te ne accorgi alla fine della strada. Ogni decisione presa non è dettata semplicemente dal libero arbitrio; in realtà una voce dentro di te ha indirizzato il cammino, preordinando l’azione. Perciò ricorda: sei esattamente dove hai scelto di essere.

l’abisso

Pubblicato: maggio 27, 2015 in frasi, lettori, libri, poesia, racconti, scrittori, scrittura
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Lei se ne accorse, come sempre. Mi sorrise. Mise una mano sulla mia e per un attimo ritornammo quelli di un tempo. Io il cieco e lei il bastone. Quel tocco leggero ci riportò ai nostri ruoli consueti. Nei suoi occhi transitò l’istinto antico di occuparsi di me e di leccare le ferite. Il mio disordine ritornò evidente e affascinante, l’abisso urlò la sua voce più segreta.

Eccomi.

Pubblicato: maggio 25, 2015 in lettori, libri, poesia, scrittori, scrittura
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Vapore denso riveste la strada
di un dicembre trascorso
uscio di legno grezzo
odore di fresca verbena,
la scala d’un fiato
e ridi sguaiata con occhi di sogno.
Ognuno costruisce il proprio inferno
a nude mani e denti stretti
così come meglio crede.
Eccomi.
Supino, rinchiuso in una corazza spessa
scaccio demoni e angeli
imprecando alla sorte,
vorrei gettare agli avvoltoi
queste mie bianche ossa
e un pesante macigno da portare.
Ovunque tu sia, ovunque tu vada
lasciami soltanto un ricordo gentile
una velata immagine
da consumare adagio
centellinandola come fiele pregiato.
Altro suolo non possiedo
che questa fiacca vita
luminosa e terribile
ma non c’è voce alcuna che possa consolare,
non serve a nulla ormai
frastornarsi d’allegria
premere le tempie
soffocarsi di grigio tedio.
Domani scorderemo
di essere stati simili agli dei,
tratteniamo oggi una tenerezza acuta
che possa ricoprire ancora
le nostre ombre disperse.

Eri tu

Pubblicato: maggio 17, 2015 in frasi, lettori, libri, poesia, scrittori, scrittura
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Eri tu che bucavi il vestito alle nuvole, guardavi una foglia galleggiare in un torrente e ti sentivi un pirata, assaporavi la gioia come un gelato in agosto e volavi soltanto socchiudendo lo sguardo. Eri tu, poi sei cresciuto e qualcuno ti ha fatto credere che non era più tempo di corse e di sogni. Qualcuno ti ha detto che avresti trovato la felicità nel denaro e nel consumare affetti e illusioni, nell’arrivare prima degli altri. Eri tu e hai smesso di essere bambino. Eri tu, e hai smesso di essere felice.

Eterno e indivisibile, uno e moltitudine. Grato, ti accorgi di essere creatura venuta dal nulla e da un preciso desiderio d’amore. Curioso, ti chiedi come nascono le stelle e i sentimenti, ti chiedi dove dormono i ricordi. Hai voglia di sapere come andrà a finire, cosa c’è dopo il tonfo sordo di una manciata di terra gettata sopra un coperchio di legno. Hai fame, hai sete. Hai voglia di bellezza e di risposte.
Non dimenticarlo mai.
Non dimenticare chi sei.