Eccomi.

Pubblicato: maggio 25, 2015 in lettori, libri, poesia, scrittori, scrittura
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Vapore denso riveste la strada
di un dicembre trascorso
uscio di legno grezzo
odore di fresca verbena,
la scala d’un fiato
e ridi sguaiata con occhi di sogno.
Ognuno costruisce il proprio inferno
a nude mani e denti stretti
così come meglio crede.
Eccomi.
Supino, rinchiuso in una corazza spessa
scaccio demoni e angeli
imprecando alla sorte,
vorrei gettare agli avvoltoi
queste mie bianche ossa
e un pesante macigno da portare.
Ovunque tu sia, ovunque tu vada
lasciami soltanto un ricordo gentile
una velata immagine
da consumare adagio
centellinandola come fiele pregiato.
Altro suolo non possiedo
che questa fiacca vita
luminosa e terribile
ma non c’è voce alcuna che possa consolare,
non serve a nulla ormai
frastornarsi d’allegria
premere le tempie
soffocarsi di grigio tedio.
Domani scorderemo
di essere stati simili agli dei,
tratteniamo oggi una tenerezza acuta
che possa ricoprire ancora
le nostre ombre disperse.

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