Il cappello

Pubblicato: ottobre 20, 2015 in frasi, lettori, libri, poesia, racconti, scrittori, scrittura
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Lei era il cappello che perdi in una giornata di vento, ti chini per raccoglierlo e ti sfugge di mano. Allora cominci a correre e la gente ti guarda e ride. Quant’è ridicolo inseguire ciò che è difficile afferrare.

(Guido Mazzolini)

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commenti
  1. beebeep74 ha detto:

    mi pare più ridicolo starsene fermi senza rincorrere i propri sogni

  2. Paolo ha detto:

    “La gente ti guarda e ride.” Il tragico senso del ridicolo provato nel goffo tentativo di rincorrere, recuperare. E’ l’atto in sé a essere risibile. Sottoporsi a tale umiliazione equivale a mettersi alla berlina. E il giudice più spietato, in tal senso, è il proprio io. Non serve la pubblica mortificazione, basta uno specchio. Ma bisogna aprire gli occhi.
    L’immagine dell’uomo che si china nel vano tentativo di raccogliere il cappello, preso in giro dal vento, è molto efficace. Pirandelliana. E’ la metafora riuscita di un disagio, profondamente vissuto e cinicamente messo a nudo.

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