Archivio per aprile, 2016

Cremona

Pubblicato: aprile 26, 2016 in frasi, lettori, libri, poesia, racconti, scrittori, scrittura, Uncategorized
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La pioggia ha lavato la città, Cremona è pulita, lucida e affilata. Un vento gelido soffia, scuote la polvere e i ricordi. Ti senti solo, uscito da un vortice, apparentemente illeso, ma dentro è un ammasso di macerie, di pensieri e sensazioni, li metti da parte come foglie secche ma basta poco, un piccolo colpo di vento, un’immagine lieve e subito torna il disordine, e torna il fuoco. E torna la vita.
Come sarebbe stato? E se fosse qui, e se fosse ora? Cosa leggerebbe nei tuoi occhi? Respirerebbe il vento e l’odore di Cremona, questi tetti rossi, i mattoni, le strade lavate. Lei scivolata e mai trattenuta, lei troppo lontana. Il dubbio è il peggiore veleno, lo bevvi goccia dopo goccia convinto di essere invincibile, ma non è facile resistere, non è facile combattere contro i fantasmi. Eppure sarebbe bastato così poco. Tu, lei e il vento di Cremona. Una canzone, una risata. Eppure sarebbe bastato così poco per uccidere il dubbio. Sarebbe bastato pensare ai tuoi occhi.

(Guido Mazzolini)

 

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Pubblicato: aprile 19, 2016 in frasi, lettori, libri, poesia, racconti, scrittori, scrittura, Uncategorized
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Io non lo so perché,

ma il tuo ricordo è carne che respira.

Guido Mazzolini

Ogni giorno ci illudiamo di essere padroni di qualcosa, padroni del nostro tempo, di un oggetto, di una sensazione, di un’idea. Eppure, paradossalmente, la vita sussurra una differente verità. Poco alla volta si insinua l’intuizione che perderemo tutto e ogni cosa sfuggirà dalle nostre mani. Potremo conquistare la Terra, ma a che serve? Poco alla volta impariamo che il tempo non ci appartiene, e nemmeno la serenità o la tristezza, non ci appartiene la salute o la voglia di futuro. Non ci appartiene il mondo, e noi non gli apparteniamo. Il breve passaggio in questa valle, che sia di lacrime o di fiori, è una scintilla lieve, destinata al buio e al mistero.

 

(Guido Mazzolini)

Basta un gatto a farti capire quanto la vita possa essere incredibilmente semplice.

(Guido Mazzolini)

Non dimenticarti che la fiducia è una fiamma fragile e preziosa che ha bisogno di aria per vivere.
E basta un attimo di menzogna perché si spenga.
E riaccenderla è difficile.

Guido Mazzolini

Pensò che, chiunque si fosse mescolato alla sua vita, presto o tardi se ne sarebbe andato lasciando cicatrici invisibili e dolorose.
Capì che la solitudine celava un bisogno insoddisfatto che a volte avrebbe bussato alla porta del cuore, chiedendo a gran voce di entrare. Capì che il prezzo dell’autosufficienza era quella lieve sensazione di peso nel centro del petto, un malessere che a volte scompariva per poi presentarsi più forte di prima.
Il privilegio della solitudine, invece, era una spessa corazza, gelida e asettica, scura e inaccessibile. Un’armatura per non soffrire, per non sentire quello strappo di corda troppo tesa, quello schiocco di frusta nel fondo del cuore.