Viva l’Italia

Pubblicato: novembre 6, 2016 in citazioni, lettori, libri, poesia, racconti, scrittori, Uncategorized
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“Viva l’italia, l’Italia che resiste.” Quanti anni passati da quando Francesco De Gregori intonava questi versi. Era il 1979, il paese si affacciava ai gloriosi anni ‘80, zeppi di aspettative e di voglia di futuro. Eravamo tutti più giovani e pronti alla lotta. Oggi, 37 anni dopo, l’Italia resiste un po’ meno, in preda a ideologie antiuomo e a europeismi globali che a poco servono, se non a confondere le identità e a far trionfare il dio denaro. Perché, sia chiaro, le chiese crollano e non solo metaforicamente, ma con esse crollano anche le fedi e i sogni. Non crediamo a nulla, nel tentativo ingenuo di allontanare l’idea stessa di Dio, ma – come diceva il grande Chesterton – quando smetti di credere in Dio, cominci a credere a tutto. Ecco allora che sull’altare del progresso s’innalza un vitello d’oro potente e arrogante. È il dio denaro, il soldo e il business al centro di ogni cosa. E viene prima di tutto, e viene prima dell’uomo con tutto ciò che ne segue. Ecco che, se non produci ricchezza, la tua utilità sociale è pari a zero. Ecco che se sei bambino, o vecchio, conti pochissimo. Se sei feto o immobile in un letto ancora meno. La vita viene messa da parte sistematicamente, in nome di ideali beceri e imposti dal mercato. Stiamo costruendo una civiltà senza Dio, stiamo costruendo una civiltà contro l’uomo.

Guido Mazzolini

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commenti
  1. L'Irriverente ha detto:

    Concordo con ogni sillaba.

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