Archivio per giugno, 2017

Suscettibile. Basta poco e la corazza cede, si spezza la catena che tiene ancorato a riva il batticuore, quella che anestetizza il sentimento e concede il lusso e l’illusione che tutto sia sotto controllo, verificabile, comprensibile.
Suscettibile. È sufficiente un pensiero, un piccolo input attraversa la tempia e invade il cervello. Non è necessariamente un ricordo, può essere un suono, una parola, una sillaba. E tutto comincia a vibrare, e perdo il controllo, e il sangue torna a scorrere nelle vene. Riprendo il colore e l’ardore. Riprendo a vivere.
Suscettibile. Convinto di essere solido e forte, ancorato al reale. Invece sono talmente leggero che basta un soffio di vento.
E riprendo a volare.
E quel soffio di vento sei tu.

(Guido Mazzolini)

Crescendo ti accorgerai di nascere ogni istante, lo capirai così, senza un preciso sforzo della ragione. Comprenderai che ogni battito di vita è un dono, capirai che ogni momento cancella il precedente, rendendoci nuovi e rinnovati. Anche il tempo è uno strano concetto. A volte gocciola come un rubinetto guasto, altre volte è veloce come un colpo di coltello. Ti diranno che il tempo è un tesoro e che non va sprecato. Non crederci. Usa il tuo tempo con calma e spendi ogni minuto alla ricerca di te, di ciò che sei realmente.
Il mondo benedice l’azione e maledice l’inerzia. Gli uomini che contano sono quelli in movimento costante, quelli che spostano capitali e sentimenti da una mano all’altra, preoccupandosi solo dei propri interessi. Non crederci, non lasciarti ammaliare da questo modello di vita. Diventa padrone dei tuoi giorni e capirai che spesso il silenzio e la quiete sono portatori di un miracolo.
In molti proveranno a dirti chi sei, sfornando definizioni senza sosta, come maschere che cercheranno di calarti sul viso. Fatti forza e non crederci. Non sarà facile, perché spesso la vita ci obbliga a recitare parti, a indossare panni che ci vanno stretti, ma appena possibile cerca di uscire da questa logica meschina, cerca di toglierti di dosso l’inganno.
Diventa ciò che sei e non dimenticarlo mai, perché tutto è già racchiuso in quell’ammasso rosa di cellule e sangue che il mondo stolto ancora non riesce a chiamare vita. Ciò che sei è nascosto nel ruscello che prende vigore dal fiume di tua madre, nell’abbozzo impreciso di quegli occhi che tra nove mesi saranno inondati di luce. Sei già tutto, e nessuno potrà aggiungere o togliere un solo iota alla tua essenza.

Guido Mazzolini

 

…S T U P E N D A !

Amavo le tue mani
erano forti, colme di doni
un’oasi di luna serena.
Abitavo in loro,
come un insetto che ha trovato la tana
e indugia all’inverno.
Amavo il tuo sorgere lieto.
Nulla da chiedere
nemmeno un pentimento
o il sapore di un sogno.

 

Guido Mazzolini