Archivio per ottobre, 2017

Scivola il miele di memoria densa
che tutto lega al tempo già smarrito,
recuperato dall’affanno
di rivedermi in sogno che sorvolo
lei che agita il ventre
simmetrico di gioia
come in oriente danzano
farfalle colorate di tramonti,
come i passi del pellegrino,
come una rete colma di pesce
che s’agita vano e attende e muore.

Guido Mazzolini

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Ho scritto di te, senza rancore, oltre il tuo apparire, oltre il cielo e la fronte, tra i capelli e la brina. Ho sciolto i miei nodi, la penna come un aratro, inchiostro come sangue, la tua pelle come pergamena. Sono io, uno strano animale che fiuta la notte e conta le pieghe degli occhi, le labbra, le scapole, la perfezione della schiena. Ho ricomposto la tua essenza in metri e rime, accenti e pentimenti. Sei l’ultima sillaba, quella che chiude un discorso non ancora iniziato.

Guido Mazzolini