Archivio per gennaio, 2018

Scrivi per vivere mille vite e morire mille volte. Scrivi perché sei parte di un’umanità colma di fuoco, sangue e passione. Scrivi come respirare, mangiare, dormire. Scrivi di te, di me, di noi. Scrivi e basta.

Guido Mazzolini

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Desidero di te.
Non affogare il mio respiro
strozzato dalle mani
in notti di passione e gambe svelte
e scelte geometrie di pelle.
Tu mi conosci e sai
di quel bisogno denso di parole
del necessario incedere di un verso
dell’ombra spenta di un diverso dio.
Devi lasciarti amare a modo mio.

Guido Mazzolini

 

In fondo eravamo diventati uno il prodotto dell’altro. La mia vicinanza le aveva insegnato a conoscere i propri limiti, a capire che una relazione costruita solo sul darsi non poteva avere futuro. La banca dei sentimenti esige un bilancio in attivo, è un dare per ricevere che sottende speculazioni sopraffine. In un certo senso le avevo insegnato la lezione più importante e solo allora capii quanto eravamo legati. Visto attraverso la lente del ricordo, quel rapporto mostrò tutta la sua grandezza.

dal romanzo “un celeste divenire” di Guido Mazzolini

Scavo a mani nude tra le scapole,
quei mozziconi d’ali sulla schiena
che ricordano la nostra genesi 
di angeli caduti, strappati al cielo,
precipitati in un deserto arido.
Scavo e sei voragine che accoglie,
ricopre la mia carne, taglio di labbra,
il collo tra le pieghe del silenzio.
Apri le braccia, accogli il santo e il peccatore,
sono le rive opposte della mia anima.
Tu che possiedi il profumo della nascita,
e ti appartiene il frutto della gioia.

Guido Mazzolini

Voglio

Pubblicato: gennaio 10, 2018 in citazioni, frasi, lettori, libri, poesia, scrittori, scrittura, Uncategorized
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Voglio il proibito pensiero,
le tue caviglie, il collo,
l’urlo nel buio, la gioia,
paura, carezza, ferita che brucia,
la gemma di una tua risata,
luce che sfiora il volto,
rimorso malato o tua tentazione
che geme, lo strepito
di passione smodata,
la notturna fanfara dei sensi
che a lungo risuoni,
il pulsare di sangue nelle tue tempie.
Voglio essere te,
unico abisso di mio smarrimento.

Guido Mazzolini