Un celeste divenire

Pubblicato: maggio 19, 2018 in citazioni, frasi, lettori, libri, racconti, scrittori, scrittura, Uncategorized
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Passò un anno di calma apparente, addomesticai l’irrequietezza fabbricando ritmi ben definiti che governavano le mie giornate. Dedicavo la mattina a passeggiate brevi, poi sistemavo casa e preparavo il pranzo. I pomeriggi scivolavano davanti al pianoforte, spesso in compagnia di giovani studenti troppo ossequiosi. Ore spese a parlare di musica e vita, di sangue e d’amore. Le serate scorrevano nei locali di jazz, jam session, iniezioni obbligate di ritmo e allegria. Io e Cisco avevamo ritrovato l’antica complicità, bastava guardarci di striscio per capire uno le intenzioni dell’altro. Non ricordo improvvisazioni migliori di quelle, l’idea scorreva dalle corde spesse del contrabbasso ai tasti del pianoforte con la naturalezza di un respiro, come la musica dovrebbe essere. 

Tratto dal romanzo “Un celeste divenire” di Guido Mazzolini

 

 

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commenti
  1. Alessia ha detto:

    Complimenti ❤️

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