Archivio per maggio, 2019

Il riflesso di me trasuda perdizione.
Rammarico denso peccato non solo,
guardando la china di prossime aurore,
immagino e sono futuro.
Proseguo i miei giorni,
incerto accadere di rapidi eventi
rallento quel passo rapido un tempo
ed ora più saggio, di navigatore
che approda nel buio.
Possiedo le idee
e ciò che feconda il mio tempo.

Guido Mazzolini

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Siamo di fronte a un gigante d’argilla, un bambino prodigio che non ha fatto prodigi, un neonato che doveva crescere, eppure non è ancora diventato adulto e sembra già vecchio. Siamo di fronte a un’illusione mal architettata, un’utopia che ha sdoganato un melting pot fallimentare.
Nel nome di un’uguaglianza sterile, hanno voluto farci tutti uguali. È una torre di Babele dove ognuno vuole imporre la proprio idea, una libertà fasulla che maschera la ragione del più forte gettata con arroganza in faccia al più debole. È l’Europa del soldo e dei banchieri, l’Europa invasa e invasata, traboccante di immondizia ideologica e nichilista, grottesco condominio multi-color dove chi ha l’attico sbraita e detta legge, mentre che abita al piano terra subisce in silenzio. Ma a parte questo, domenica tutti a votare, e a votare bene. Buon voto, buon voto davvero. Secondo coscienza.

Guido Mazzolini

La tua voce semina parole
che gravitano al ritmo del pensiero
come astri e universo, notte e giorno
e ancora mi attraversa il suono,
il tuo pensiero come un sortilegio
quest’ipotesi d’esistere spaiati
questo fragile miracolo
e questo tempo di fatica e impronte,
di corse e viali vuoti, questo tempo
di scommesse perdute,
che ripara gli astri e bagna il volto
e sbalordisce gli occhi, e affatica il cuore.

Guido Mazzolini

Quando non sai cosa dire, prova a stare zitto.
Scoprirai che ci sono silenzi che fanno più rumore di mille parole inutili.

Guido Mazzolini