L’estate è un’orchidea meravigliosa
giaciglio di rugiade cotte,
copricapo di occasioni e pensieri
è schiena nuda di donna
da contarne vertebre e sospiri.
L’estate ha due mani e mille occhi,
un mazzo di carte da ramino
una chitarra e fuoco di canzoni,
l’estate ha quella voglia di sudare
di contemplare ipotesi e aquiloni
in essa mi nascondo
e riconosco te, ciò che rimane
di quell’estate tramortita e oscura.
Immagino impronte sconosciute
di uomini stranieri
nel fosso del tuo ventre
le labbra aride a spegnere la sete
urla di vento tra le fronde.
e questa estate, crimine di cuore,
lavoro smarrito nell’inganno
strada sterrata, un malumore
randagio come un gatto, acuminata.
È un tavolo ordinato, un piatto, un cibo
un bicchiere fresco di vino,
un sasso da lanciare al fiume
a piedi nudi, la freschezza addosso
trattenendo il fiato come certi amanti
per non sentirsi invisibili,
folli e perduti, irrisori e distanti.

Guido Mazzolini

Buon Ferragosto! P&E

commenti
  1. Enzo ha detto:

    Chi è Guido Mazzolini?

  2. wildrebecca ha detto:

    Bella, non la conoscevo 🙂

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