Non ti voglio vicino, accanto,
o sopra o sotto, o stesa al mio fianco,
non ti voglio adesa, appesa al collo,
a un orecchio o al polso.
Ti voglio dentro. Non vicino, dentro.
Non come il quadro al muro,
o la goccia d’acqua sul vetro,
non come la carezza sulla guancia,
l’impronta sul marmo, la foglia sul prato,
ma come una spina nel dito, la vite nel legno,
come il sughero nel vetro, come la mano in tasca,
il pesce nella vasca, il piede nella scarpa,
come un dito nel naso o il ragno nel buco.
Non vicino.
Dentro.

Guido Mazzolini

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