Di me non resta che un’ombra sul muro
un vagheggiare svelto di parole
i miei ottonari scaltri, il sale
e qualche rima cionca, e mani e occhi,
la pala e il piccone, il crivello, la batea
e tutto ciò che serve al mio servire
di cercatore cieco, di mendicante giovane sicario
che inventa metri e cerchi di parole
come un folle che sogna l’istante già vissuto.
Di me non resta che l’ombra di un’anima.

Guido Mazzolini

Che dire? Bellissima.

commenti
  1. Filippo Fenara ha detto:

    Sono d’accordo…

  2. willyco ha detto:

    Profonda e bella

  3. poesiesmarrite ha detto:

    che meraviglia…vorrei tanto scrivere così!

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