Il morso di una bianca percezione
rilava il viso di candore
lasciando una ferita tra le labbra,
rosa certezza di battaglia vinta.
Scivola il miele di memoria densa
che tutto lega al tempo già smarrito,
recuperato dall’affanno
di rivedermi in sogno che sorvolo
lei che agita il ventre
simmetrico di gioia
come in oriente danzano
farfalle colorate di tramonti,
come i passi del pellegrino,
come una rete colma di pesce
che s’agita vano e attende e muore.
Io mi domando
in quale abisso di pensieri,
in quale estasi tenerti
con cura e con perizia
in attesa del ricordo.

Guido Mazzolini

commenti
  1. Emilio Ferro ha detto:

    Bella! Come sempre d’altronde…

  2. Buchibianchi ha detto:

    “Scivola il miele di memoria densa
    che tutto lega al tempo già smarrito”

    mi piace tantissimo questo passaggio..rende l’idea e la rende bene.

  3. stefonwater79 ha detto:

    Complimenti per la pagina. Da pochi giorni è uscito il mio primo libro di poesie, filastrocchelle e favole brevi. Sono molto felice 📖📲

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