Suona anacronistico e surreale parlare di violenza contro le donne oggi, nel 2021, in un Europa che quotidianamente inneggia al modernismo e al rispetto del diritto. La nostra non è una civiltà di bruti, governati da bercianti santoni vestiti di nero che considerano sacrosanta l’inferiorità della donna. Siamo Italiani, orgogliosamente Europei, nati nella culla di un bel paese uscito ormai da tempo da un medioevo oscuro. Ma è un errore sentirsi al sicuro, al riparo da quel pensiero subdolo e antico che considera la donna sottomessa e silenziosa. Quotidianamente assistiamo a notizie che dimostrano il contrario, e non è sufficiente dire che non ci riguardano, che noi siamo diversi, che in fondo si tratta di un fenomeno di degrado e sottocultura. Non è così, perché tutto ciò che riguarda gli altri deve in qualche modo riguardare anche noi stessi. Un poeta e religioso inglese del 1600, John Donne, scrisse: “La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: essa suona anche per te.” Frase talmente cristallina che l’immenso Hemingway scelse come epigrafe del celebre romanzo “Per chi suona la campana”.
Questa campana di morte suona per ognuno di noi. Siamo parte della stessa umanità e probabilmente il pensiero marcio che dirige l’azione di chi sceglie di fare violenza a una donna ci appartiene. È nostro, l’abbiamo soltanto accantonato, ben nascosto da qualche parte nella coscienza. Due sono le radici principali di questo pensiero. La prima è insita nell’incomprensione, nell’incapacità di riconoscerci diversi e complementari. Uomo e donna, due facce della stessa luna, ma opposte. L’armonizzazione di due estremi non può avvenire semplicemente fingendo un’uguaglianza che non c’è. Uomo e donna sono diversi, fisicamente, mentalmente, psicologicamente. Hanno diversi istinti e differenti bisogni. La grande bugia dell’uguaglianza tra uomo e donna ha portato a pensare a uno stereotipo di umanità asessuata con un identico maschile e femminile, generando un’incomprensione che nega l’accoglienza dell’altro.
La seconda radice è generata da una concezione distorta dell’amore, la stessa spacciata a poco prezzo dai mass media che lo dipingono come una povera gratificazione di sé. Ti amo perché realizzi le mie aspettative, ti amo perché ne ho bisogno per essere felice e per vivere meglio la mia vita. Ecco che il mistero della diversità dell’altro si copre di polvere e si annulla, sviandosi dalla propria luminosa verità. Ecco che ci ritroviamo ad amare un oggetto, qualcosa che ci è utile, che serve e che non serviamo. Ecco che quando questo rapporto malato si incrina e il feticcio d’amore finisce, l’uomo precipita in una situazione psicologica di abbandono, simile al bambino che ha perso un giocattolo. E la rabbia cresce e monta, e può sfociare in violenza.
Dobbiamo riflettere su questi aspetti. La violenza contro le donne è violenza contro l’umanità, perché quando una donna viene picchiata, mutilata, ferita, bruciata con l’acido, costretta a sposarsi o a non studiare, nascosta dietro un burqa, umiliata, offesa, quando succede questo si uccide l’energia stessa della vita e si demolisce una verità naturale e ontologica che, quando dimenticata, porta a scenari tragici e bui.

Guido Mazzolini

commenti
  1. Sono parole che tagliano come coltelli. Purtroppo è una situazione che cresce giorno dopo giorno, e forse è peggiorata con i lock down. Non riesco a capire e ad accettare che un marito, un uomo pichi la propria compagna; è semplicemente cobardia.

  2. elettasenso ha detto:

    Condivido ogni parola. Ogni giorno, ogni giorno scorrendo il quotidiano leggo di una donna uccisa. È terribile. Occorre cambiare radicalmente attraverso una profonda e continua rivoluzione culturale che apprezzi e rispetti le diversità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...