È difficile conservare un ricordo senza sporcarlo con supposizioni irreali. È difficile pensare al passato senza lo sguardo limpido del presente che ingrandisce i particolari e ne svela imprecisioni e rughe. Ti avvolgi nella spirale delle ipotesi pensando a quello che non è stato, credendolo possibile perché non realizzato. E ti domandi dove vadano a morire i sogni finiti, le voglie calpestate e gettate via, ciò che hai voluto con tutta la tua forza e non hai avuto. Quanti indirizzi perduti, parole, strade percorse. Quante mani serrate, quanti posti vuoti, e sensazioni e ipotesi. Quante speranze, quanti ricordi che abitano nel silenzio come ragni in un buco, nel rimpianto di una nostalgia assassina che a lungo andare uccide la gioia di vivere. Pensieri che arrivano quando meno te l’aspetti e ti montano addosso. E soffiano, e mordono. Cani rabbiosi che ti raspano il petto. Sempre strana la vita. Si girano pagine, si mutano sogni.

Guido Mazzolini

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