In un clamoroso referendum, il 2 giugno del 1946, gli italiani scelsero la Repubblica affossando l’obsoleta Monarchia. Da quel giorno lontano, il percorso democratico della nostra Italia è stato difficile e pieno di insidie. Governi repubblicani di vari colori, teste pensanti da mettere in accordo, terrificanti compromessi storici e interessi personali, privati vantaggi e surreali alleanze. Siamo transitati allegramente dalla prima Repubblica alla seconda, abbiamo salutato i fasti della terza e della quarta. Repubbliche da numerare come classi di una scuola elementare, da misurare come taglie di reggiseno. Lontani i tempi della moderatezza ruffiana della Prima Repubblica, i tempi di Fanfani, di Craxi, del serafico Andreotti. Lontani pure i fasti della Seconda, che affossò democristiani e socialisti, i più anzianotti ricorderanno gli scandali e le tangenti, le toghe e gli imputati, i processi sommari e le condanne ad personam.
Repubbliche da fast food, da attricette e papponi, giullari e nani, storie che ben conosciamo e che si ripetono in ogni epoca. Dal “berlusconismo” raffinato e gigione, attraverso il “renzismo” egocentrico e circense, si è passati al “salvinismo” più ruspante e pratico, poi i pentastellati brevettati da un comico, i “Giuseppi” con e senza pochette e una sinistra sempre meno sinistra, fino al “draghismo” odierno e al “governo dei migliori” che fa già ridere così. E il popolo, che dovrebbe essere il vero proprietario della famosa “Res publica”, resta a guardare sperando in nuove pirotecniche sorprese.
Italia, serva, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello, come scrisse mirabilmente il Sommo Alighieri. Italia, patria di arte e cultura, stivale di un’Europa che troppo chiede e poco dà.
Mi auguro che i valori calpestati dai governi precedenti non vengano ulteriormente messi sotto i piedi, continuando a sventolare il feticcio del diritto individuale a scapito delle verità fondamentali. Mi auguro un Paese migliore, di tutti e per tutti, libero e sovrano, che metta l’uomo al centro e ne riconosca l’infinita dignità.
A tutti noi, buona repubblica.

Guido Mazzolini

commenti
  1. wwayne ha detto:

    A proposito dei democristiani, che ne pensi di Cossiga?

  2. Buona Repubblica. Che lo sia, finalmente.

  3. (IvaNavI) ha detto:

    Sempre più dentro una dittatura sfrenata, meglio dell’albero finto ancor addobbato a fine quaresima, ma mai come quanto una libertà mai annusata…non prima, d’aver svuotato tutta la propria dignità e ricambiata con una bella dose di coraggiosa programmata e finta vitalità…salutando la vita e abbracciando solamente avida sussistenza…io in tutto questo, non centro nulla, ma lostesso festeggio, anche se domani tireranno via la stessa aria, tassandola, andrò a vivere nella foresta, che ogni giorno, in ogni istante, stà intorno…elargendo alta centrata onestà!

    • abdensarly ha detto:

      hai ragione, ma centriamo tutti, che ci piaccia o no, un saluto e a presto!

      • (IvaNavI) ha detto:

        Ovvio…ma son andato oltre a tutto molti anni fà…e vivo un’altra cosa, vedo altre cose sull’orizzonte degli eventi (quelle cose che ti modellano il raziocinio, l’impulso giornaliero, la routine ecc le ho eliminate e vivo senza veli da quando son uscito dalla bolla finanziaria del 2008!…anche prima è!)…Questa cosa, che da anni ormai sembra sia un’obsolescenza non del tutto controllata da parte dei potentati o presunti tali, e quella frasettina del “centriamo tutti” appartiene a quel periodo (per me non è mai esistita e quando ho avuto la possibilità materiale d’eliminarla dall’impostazione burocraticamente chiamata borghesia, l’ho fatto immediatamente!), e personalmente ognuno poi, ha i propri tempi e le proprie facoltà o attuazioni dei vari schemi vitali…l’importante è conoscer sempre di più l’oscura forza che è stata occultata nel tempo, nelle generazioni, nei singoli involucri, sia in campo geopolitico che in quello geomantico (materia/spirito), ed aggiungo infine, che si dovrebbe farlo solo con le proprie forze, le proprie energie, le stesse logiche che fanno esistere un verme sotto la terra, oppure le debolezze acquisite che hanno fatto rivelare (l’apocalisse appunto)
        le nuove linee per costruir qualcosa di degno e bello ed equilibrato col creato stesso, al contrario, quelle debolezze usate come leva per un controllo delle messe, le stesse che credono alle leggi, le stesse che vengon spinte nel baratro delle certezze assolute, solamente solo se hanno un costo, un valore monetario o per meglio dir un tornaconto personale, che però in sommativa, non si potrà portar con se per sempre, soprattutto per un fattore di coesistenza fisica col piano, ecc, che oltremodo sarebbe meglio mollando tutto quanto! E’ il passato (chi controlla il passato, controlla il presente e potrà costruir a suo piacimento il futuro…sia in campo micro che in campo macro ed in ogni forma o atto)…Personalmente, in questi due anni e mezzo, quasi tre, ho espresso il mio operato in rete, ma sempre meno in campo diretto (da qualche mese ho riniziato a farlo in campo reale, ma vedo che non c’è tempo per certi, per altri invece ce ne sarebbe di tempo, ma poi vengono fuori altre cose, le nuove distrazioni che in realtà son molto vecchie, purtroppo, portano allo sfascio di quello creato in quell’attimo, resettando tutto quanto in un lampo!), ma tantissime persone o enti, non mi cagavano, per via della mia schiettezza (salvo se non hai i soliti denira), per raggiunger le verità (il mondo non è per la verità, ma il suo opposto=servismo), e preciso, che nulla è assoluto, ma le basi sicuramente aiutano all’individuo a discernerne gl’intrugli che vengon ripetuti ogni fottuto giorno!
        L’alchimia della vita non è aver un lavoro, uno o più studi o soldi per comprar nuove terre per crear nuove guerre (climatiche, alimentari, raziali, religiose, politiche, di milizia, interpersonali…), ma usar il proprio tempo per crear quello che si vuole o si sente, collegati col tutto invisibile, che in realtà crea la stessa e fottuta cruda realtà di questo piano esistenziale…
        Parlo e faccio un lavoro che nemmeno alone muschiato appoggia, pur essendoci dentro fin al collo, coll’animo, ed è perciò che faccio il contrario di quello che tutt’ora saddafà!
        L’alieno, il Dio, il padrone, l’amministratore; son sempre io…il resto è puro ego manipolabile a piacimento su ogni presupposto vitale, che senza dubbio porta ad un concatenamento ulteriore )l’ignoto)…insomma, la storia occultata, ce lo insegna pienamente e poi basta usar l’intelletto per discernerne l’impulso falso!
        Daiaii…
        Un salutone anche a te, anzi n’abbraccione…e, dajeeee!!!

  4. Giovanna Foresio ha detto:

    Devo dirti grazie, mi è piaciuto molto, condividendo i tuoi auguri🙋‍♀️

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