Archivio per la categoria ‘erotismo’

Senza gli occhi il tuo volto è terra disarmata
occhi da ostaggio, punte di spillo
il tuo sguardo scuro come grani di pepe sul tavolo
le labbra spicchi di limone e denti bianchi come sale
capelli sparsi in ogni angolo, a riempire ogni spigolo di muro 
di me smussato in ozio nel tuo turbare le stagioni
e partorire stelle e carnevali.
Le tue gambe benedette, appendici e remi, ali che solcano le nuvole
i piedi come pane, i tuoi passi di farina e lievito,
le mani di falco e unghie d’osso perfettamente disegnate
nel fragore del respiro, del tuo corpo e delle sue segrete melodie
delle ossa che risuonano, pelle di tamburo e corde d’arpa.
È tutto ciò che so di te.
È tutto ciò che nego a me.

Guido Mazzolini

Dentro gli occhi ogni sillaba è un segreto
e noi come amanti ricoperti
da un visibilio innato di parole
ripercorremmo avidi ogni istante,
e non servì l’oblio del nome sussurrato, 
il gesto, la nave o la sua vela,
il tempo andato e i suoi singhiozzi.
Ora non sono, ora non resto immobile e discreto
dentro gli occhi ogni sillaba è un segreto.

Guido Mazzolini

Mani di galera, di espedienti,
smarrite nella maturità di una stagione
queste mani che avvolgi d’allegrezza
e sfiori e stringi, nel tempo mio di vetro e sabbia
la tua bellezza inquieta
di sangue sparso e rose.

Guido Mazzolini

Il riflesso di me trasuda perdizione.
Rammarico denso peccato non solo,
guardando la china di prossime aurore,
immagino e sono futuro.
Proseguo i miei giorni,
incerto accadere di rapidi eventi
rallento quel passo rapido un tempo
ed ora più saggio, di navigatore
che approda nel buio.
Possiedo le idee
e ciò che feconda il mio tempo.

Guido Mazzolini

Siamo di fronte a un gigante d’argilla, un bambino prodigio che non ha fatto prodigi, un neonato che doveva crescere, eppure non è ancora diventato adulto e sembra già vecchio. Siamo di fronte a un’illusione mal architettata, un’utopia che ha sdoganato un melting pot fallimentare.
Nel nome di un’uguaglianza sterile, hanno voluto farci tutti uguali. È una torre di Babele dove ognuno vuole imporre la proprio idea, una libertà fasulla che maschera la ragione del più forte gettata con arroganza in faccia al più debole. È l’Europa del soldo e dei banchieri, l’Europa invasa e invasata, traboccante di immondizia ideologica e nichilista, grottesco condominio multi-color dove chi ha l’attico sbraita e detta legge, mentre che abita al piano terra subisce in silenzio. Ma a parte questo, domenica tutti a votare, e a votare bene. Buon voto, buon voto davvero. Secondo coscienza.

Guido Mazzolini

La tua voce semina parole
che gravitano al ritmo del pensiero
come astri e universo, notte e giorno
e ancora mi attraversa il suono,
il tuo pensiero come un sortilegio
quest’ipotesi d’esistere spaiati
questo fragile miracolo
e questo tempo di fatica e impronte,
di corse e viali vuoti, questo tempo
di scommesse perdute,
che ripara gli astri e bagna il volto
e sbalordisce gli occhi, e affatica il cuore.

Guido Mazzolini

Quando non sai cosa dire, prova a stare zitto.
Scoprirai che ci sono silenzi che fanno più rumore di mille parole inutili.

Guido Mazzolini