Archivio per la categoria ‘racconti’

Tutti a inseguire un sogno, una donna, un’idea. Un lavoro più gratificante, una buona occasione. Tutti a caccia di un tempo migliore, pensando che domani andrà meglio. E questo pensiero ci illude e ci culla. In fondo, su questa illusione costruiamo un presente zoppo e discreto.

Guido Mazzolini

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Lo stupore è appuntito e tagliente, è un bisturi dell’anima che scuce le giunture del silenzio, lasciando entrare un filo di luce. Ti accorgi che è stupido cercare di rinchiudere la vita dentro confini prestabiliti. Ti accorgi che il tempo è una dimensione relativa e appartenente a questa terra, e il viaggio è lo stesso sia per chi lo ha appena cominciato che per chi è giunto all’ultima fermata. È stupido dividere la vita in stagioni, il percorso è uno solo e porta allo stesso traguardo. E la vita circonda ogni viso, e lo inonda di luce e passione. Una vita che ci trova feriti e ci lascia stupiti del poco tempo che abbiamo, della troppa fame e della sete, del seme che cresce e della foglia che cade. Stupiti di essere qui e di essere ora.

Guido Mazzolini

I ricordi pesanti occupano il cervello e scendono in fretta fino alla gola, intasano le arterie e arrivano al cuore. È la voce sommessa di chi non c’è, di chi è andato, partito, finito. È un luogo ormai chiuso, uno spiazzo di cielo bruciato. Ma ne valeva davvero la pena? Pesa quell’allegria che ora paghiamo con il rimpianto. Era meglio parlare, urlare, dire quello che pensavamo tutto d’un fiato, quando il tempo scorreva liscio e i minuti erano preziosi. Ma quante stanze abbiamo chiuso, quanti ricordi imprigionati, serrati. Meglio la rabbia, oppure meglio essere grati per quel tempo di gioia che non c’è più?

Guido Mazzolini

Certe cose le getti via lontano, ci provi ma è un lancio fasullo, le scagli con forza sopra la testa e ti illudi di averle buttate. Ma ti sbagli. Esiste una forza di gravità e molto spesso ciò che hai lanciato in aria torna indietro. È il peso dei sentimenti, sembrano così leggeri, evanescenti, invece hanno una loro sostanza e materia, e una forza di gravità talmente forte che li trascina verso il basso, ancora addosso a te. E tutto torna, e ogni volta non sarà mai la stessa.

Guido Mazzolini

Cogli la bellezza, afferrala mentre passa. È una sensazione transitoria, è il dono di percepire le cose nell’istante in cui cominciano a sfiorire.

Guido Mazzolini

Scrivere è confessare un peccato, e in fondo l’azione rivela un’urgenza che cerca compimento, come il bisogno di assoluzione di chi s’inginocchia in un confessionale. E il mio grazie va come sempre a chi rende possibile questa magia, a chi mi legge e siede dall’altra parte della grata, per ascoltare inenarrabili segreti.

Guido Mazzolini

 

Per ciò che eri, per ciò che sei e sarai. Grazie a te.

Ne abbiamo paura. Fingiamo di non pensarci, accantoniamo l’idea come un frutto avariato in una cesta. Lo mettiamo da parte per non pensarci, lo nascondiamo con emozioni di ogni genere, sensazioni più o meno forti che impregnano il nostro quotidiano.
Il pensiero della morte è il grande assente di questo tempo affrettato, nessuno ne parla, è l’ospite indesiderato, quello che nessuno vorrebbe seduto alla propria tavola. Ma a volte bussa alla porta, chiede di entrare. È una voce fuori dalla finestra. Succede all’improvviso, una notizia al telegiornale oppure l’automobile che sbanda. E ci pensi, e te ne accorgi. Perché che ti piaccia o no siamo circondati dalla morte. Guerre, violenze, la parte bestiale dell’uomo che prende il sopravvento. E se non bastasse c’è la natura a fare il suo dovere. È la conclusione della vita di tutti, la chiamano morte naturale e suona come un ossimoro. È una cosa che stride nella nostra vita e interroga la coscienza.

Guido Mazzolini