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Siamo di fronte a un gigante d’argilla, un bambino prodigio che non ha fatto prodigi, un neonato che doveva crescere, eppure non è ancora diventato adulto e sembra già vecchio. Siamo di fronte a un’illusione mal architettata, un’utopia che ha sdoganato un melting pot fallimentare.
Nel nome di un’uguaglianza sterile, hanno voluto farci tutti uguali. È una torre di Babele dove ognuno vuole imporre la proprio idea, una libertà fasulla che maschera la ragione del più forte gettata con arroganza in faccia al più debole. È l’Europa del soldo e dei banchieri, l’Europa invasa e invasata, traboccante di immondizia ideologica e nichilista, grottesco condominio multi-color dove chi ha l’attico sbraita e detta legge, mentre che abita al piano terra subisce in silenzio. Ma a parte questo, domenica tutti a votare, e a votare bene. Buon voto, buon voto davvero. Secondo coscienza.

Guido Mazzolini

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La tua voce semina parole
che gravitano al ritmo del pensiero
come astri e universo, notte e giorno
e ancora mi attraversa il suono,
il tuo pensiero come un sortilegio
quest’ipotesi d’esistere spaiati
questo fragile miracolo
e questo tempo di fatica e impronte,
di corse e viali vuoti, questo tempo
di scommesse perdute,
che ripara gli astri e bagna il volto
e sbalordisce gli occhi, e affatica il cuore.

Guido Mazzolini

Quando non sai cosa dire, prova a stare zitto.
Scoprirai che ci sono silenzi che fanno più rumore di mille parole inutili.

Guido Mazzolini

Liberaci dalle guerre e dalle dittature, dai falsi miti di progresso, dai generali e dai carabinieri, dai giudici e dai puttanieri. Liberaci da chi spegne la luce, da ogni dogma e duce, dall’inclusione che appiattisce, da chi tarpa le ali, da chi ci vuole manovrabili e uguali.
E in ultimo, per tutto quel che vale, liberaci dal male.

Guido Mazzolini

Tutti a inseguire un sogno, una donna, un’idea. Un lavoro più gratificante, una buona occasione. Tutti a caccia di un tempo migliore, pensando che domani andrà meglio. E questo pensiero ci illude e ci culla. In fondo, su questa illusione costruiamo un presente zoppo e discreto.

Guido Mazzolini

Lo stupore è appuntito e tagliente, è un bisturi dell’anima che scuce le giunture del silenzio, lasciando entrare un filo di luce. Ti accorgi che è stupido cercare di rinchiudere la vita dentro confini prestabiliti. Ti accorgi che il tempo è una dimensione relativa e appartenente a questa terra, e il viaggio è lo stesso sia per chi lo ha appena cominciato che per chi è giunto all’ultima fermata. È stupido dividere la vita in stagioni, il percorso è uno solo e porta allo stesso traguardo. E la vita circonda ogni viso, e lo inonda di luce e passione. Una vita che ci trova feriti e ci lascia stupiti del poco tempo che abbiamo, della troppa fame e della sete, del seme che cresce e della foglia che cade. Stupiti di essere qui e di essere ora.

Guido Mazzolini

I ricordi pesanti occupano il cervello e scendono in fretta fino alla gola, intasano le arterie e arrivano al cuore. È la voce sommessa di chi non c’è, di chi è andato, partito, finito. È un luogo ormai chiuso, uno spiazzo di cielo bruciato. Ma ne valeva davvero la pena? Pesa quell’allegria che ora paghiamo con il rimpianto. Era meglio parlare, urlare, dire quello che pensavamo tutto d’un fiato, quando il tempo scorreva liscio e i minuti erano preziosi. Ma quante stanze abbiamo chiuso, quanti ricordi imprigionati, serrati. Meglio la rabbia, oppure meglio essere grati per quel tempo di gioia che non c’è più?

Guido Mazzolini