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Siamo smarriti tra la ragione e la pazzia, tra il tutto e il nulla, cercando piccole gocce di verità e acchiappandole al volo. Poi tutto finisce, impariamo a stare al mondo ed è già ora di andarsene. Avvolti nella coperta del tempo, lasciamo che tutto scorra, sorridiamo ed è il sorriso di chi ha perso. Dove abbiamo lasciato l’istinto, il bisogno, la voglia di libertà? In quale universo si è nascosto il bambino che gridava e danzava sotto la pioggia? Ieri brancolavamo nel buio cercando la luce. Oggi il buio è lo stesso, ma i nostri occhi si sono abituati alla penombra e interpretano le forme che ne emergono. Così ognuno ha la proprio idea di libertà e la modifica in base alle occasioni. Ciò che piace a me, ciò che va bene a me. Il resto non conta.
Con gli anni impari che la vera libertà non consiste nel poter fare ciò che si vuole, ma nel poter essere ciò che si è.

Guido Mazzolini

Io con te

Pubblicato: settembre 2, 2013 in Uncategorized
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…L’abbracci con forza e la sollevi da terra. Vi baciate come due adolescenti davanti al disco amaranto del sole che sta per tramontare e colora l’orizzonte con mille sfumature di fuoco. Lei infila le dita tra le vostre labbra incollate e fa leva per staccarle finché ci riesce. La sua voce è un sussurro velato impastato di sale e d’azzurro.
«Facciamo un gioco. Dimmi tre parole per definire l’amore.»
«Tre sono poche. Ne servono almeno mille.»
«No. Ho detto tre. Tre sono abbastanza.»
«Fammi pensare un po’.»
Sorride e ti morde il labbro inferiore, un morso leggero da bimba.
«Non puoi. Senza pensare. Le prime che ti vengono in testa, tre parole soltanto.»
«Ci sono, le ho. Tre parole. Passione, febbre, bisogno. Questo è l’amore.»
Rimane in silenzio e ti guarda fingendo un’occhiata severa, sembra una maestra che ha appena sentito la risposta sbagliata.
«Potevi fare meglio.»
«Può darsi. Dai, ora tocca a te. Tre parole, solo tre parole.»
Non perde tempo a riflettere, sorride e nemmeno ci pensa.
«Tre parole, le più semplici e vere. Io con te.»
Io con te.
Essenziali, eterne, allo stesso tempo irreali e sfuggenti come la vita, come un mare immobile e un gabbiano spiumato che vola nel cielo, ignaro di tutto. La felicità è una cosa minuta, un piccolo miracolo che un giorno ti trovi addosso come un vestito nuovo. È non avere bisogno di niente per aver desiderio di tutto.