Posts contrassegnato dai tag ‘religione’

Dispiace trasformare questo blog, nato inizialmente per riportare i pensieri di una persona a me molto cara, in un mero contenitore di “botte” e “risposte”… ma tant’è…

Leggo qui https://bibolottymoments.wordpress.com/2015/07/09/fatevene-una-ragione-voi-il-mio-primo-ban-su-wordpress/ e sorrido. Un po’ per la “puzza di tonaca”… non sapevo che le tonache puzzassero, ma certamente chi lo dice le avrà ben annusate per dare un simile giudizio. Sorrido anche perché la religione e molto di ciò che ne concerne è lontanissima da me. Ma chi scrive è libero di pensare a me come a una “sentinella in piedi” o a un’austera badessa di convento. Non importa. Importa invece correggere alcune informazioni errate.

Ad esempio la parola, tanto di modo in questi tempi: “razzista”. E siccome la parole sono davvero importanti, ecco cosa dice il vocabolario a proposito di “razzismo”: ideologia, teoria e prassi politica e sociale fondata sull’arbitrario presupposto dell’esistenza di razze umane biologicamente e storicamente «superiori». Non ho mai parlato di razze. Ecco perché non puoi definirmi razzista. Fattene ancora una ragione.

Tuttalpiù potrei essere “naturista”… La natura, sì. Me ne riempio la bocca. E quanto mi piace. La natura è ciò che siamo, al di là di ogni ideologia o “pensiero unico” promulgato da chi pensa di poter andare oltre questa inconfutabile verità… Non paragonare la natura degli animali a quella degli uomini. Sono cose ben diverse, ovvio. Mamma gatta uccide i cuccioli più deboli, è un istinto naturale. Ma non è un istinto dell’uomo. È una deviazione innaturale. E fattene una ragione anche di questo. L’essere umano non uccide i propri cuccioli. E se lo fa è omicidio, anche se sancito come diritto da una legge terribile e ingiusta. E fatti un giro in ospedale, la maggior parte degli aborti riguardano bambini – perché questo sono, non chiamarli feti – assolutamente sani. Semplicemente non voluti, per paura e disperazione di una madre troppo spesso lasciata sola. Per non parlare poi di “qualunque scelta è giusta se porta alla felicità”… la felicità di chi? E cos’è la felicità?

Mi fermo, dai. Pace e consapevolezza, prima di tutto. C’è ancora tanto da imparare.

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