Posts contrassegnato dai tag ‘scrittori’

Tempo

Pubblicato: agosto 16, 2014 in poesia
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Tempo di ombrato mutamento

si spande il cielo di corallo acceso

vento disteso che soffia

polvere come scintille

nel cielo di ottobre

mentre ingoio sogni

perso nella mia anima smarrita.

(Guido Mazzolini)

Grazie.

Pubblicato: agosto 10, 2014 in frasi
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Ringrazio il bisogno di luce e di eterno. 

Ringrazio le mani che ho teso e chi mi ha ricevuto.

Ringrazio i miei passi, i piedi stranieri su troppi selciati.

Ringrazio il mio stomaco,

la giovinezza buia e l’ingenua maturità.

Ringrazio il vuoto, l’amore cercato e non corrisposto.

Ringrazio il mio tempo, la fame,

la voglia.

 

 

Delusioni

Pubblicato: agosto 4, 2014 in frasi
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Nel mosaico delle nostre giornate incastriamo tessere diverse. Sono piccole soddisfazioni quotidiane, stemperate da delusioni di grandezza differente. La delusione ferisce, perché è un dolore che sorge sulle macerie di un desiderio irrealizzato o di una speranza ammazzata. La delusione è inganno allo stato puro, è l’amarezza di averci creduto, è la beffa degli eventi bastardi che avvelenano il cuore. La delusione offende e ti getta addosso una corazza di fatalismo nichilista che può servire a dare un po’ di sollievo, ma che alla lunga isola dal resto del mondo e della vita, quella stessa vita che potrebbe riservarti ancora tanta gioia. E altre delusioni.

a piedi nudi

Pubblicato: agosto 1, 2014 in frasi, Uncategorized
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A piedi nudi

sulle ceneri del mondo

ho attraversato innumerevoli follie.

Lettere d’amore

Pubblicato: agosto 1, 2014 in frasi
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Mordimi, dalle labbra succhieresti grumi di parole senza senno, a tempo con l’aferesi del cuore. Udresti l’ansimare di un vecchio mantice sfiatato e il tuono di un temporale estivo. E in tutto ciò riusciresti a trovare un senso al disagio, una parvenza antica di bellezza, come certe lettere d’amore ormai coperte di polvere involontariamente trovate in un cassetto.

Scrivo poesie per te che stai leggendo ora, lettore senza nome e sconosciuto amico. Le scrivo perché sono vivo, respiro, penso e credo; perché la Vita è la perfetta poesia, la più splendente e disperata, è quella ancora da cantare, quella che mai scriverò.

 

(Suoni – postfazione)

Un sterile imperfezione

Pubblicato: luglio 29, 2014 in frasi
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Le nostre scelte determinano il destino, giuste o sbagliate, appropriate o no. E non solo grandi scelte o decisioni importanti, ma anche piccole minuzie quasi invisibili e apparentemente inutili. La vita è un sistema complesso, un gigantesco castello di carte tenuto insieme da piccole gocce di casualità. Ma esiste davvero il caso? Siamo auto-determinati o in balia del destino? O forse sono gli errori che dipingono il nostro futuro. E a pensarci bene, senza gli sbagli quale sarebbe il senso della vita? Una noiosa, insapore, sterile perfezione? Spesso le occasioni migliori nascono da un colpo di fortuna, da un impercettibile cambio di direzione o da un clamoroso salto nel buio. Cambiano le stagioni, il tempo vola. Tutto passa, e anche in fretta. Soltanto chi ami davvero resterà come un marchio indelebile nel cuore. Soltanto chi ami davvero potrà cambiare il tuo destino.

La somma

Pubblicato: luglio 28, 2014 in frasi
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Lei rappresenta soltanto la somma di tutte le donne incontrate, possedute, sfiorate oppure vissute a prezzo di nulla. Qualcuna migliore, qualche altra peggiore, la moglie attenta, la madre apprensiva, l’amica simpatica, l’amante passionale, la santa e la mignotta, tutti brevi capitoli dello stesso libro.
Lei è l’ultima pagina di questa epopea della quale tu conosci perfettamente la trama e la fine, in un’addizione bizzarra di corpi sudati, di letti disfatti e vita, menzogne, ipotesi e scuse. Non è la tua casa, lei è solo la porta a te necessaria per cambiare dimora.
L’hai incontrata a una cena, amici in comune e scambio veloce di battute sagaci. Vi siete piaciuti subito, attratti dalla strana casualità dell’incontro e dalle reciproche differenze. Lei è una donna dolcissima e tenera, arrendevole al limite dell’insicurezza, ma chi è veramente? Moglie, madre, amante, figlia, compagna, bambina, angelo e sesso, un buco umido e accogliente, spelonca e anfratto dove rinchiudere tutti i tuoi desideri, nave, vascello di gemiti? Chi è? Cosa chiedeva muovendosi sopra te nell’istante preciso in cui aprendo gli occhi li gettò a tradimento nei tuoi?

(Il passo del gambero)

Le tue mani

Pubblicato: luglio 24, 2014 in poesia
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Amavo le tue mani
erano forti, colme di doni
un’oasi di luna serena.
Abitavo in loro,
come un insetto che ha trovato la tana
e indugia all’inverno.
Amavo il tuo sorgere lieto.
Nulla da chiedere
nemmeno un pentimento
o il sapore di un sogno.

Parlo a te come una danza
a piedi nudi sui cocci acuminati della vita
sono il folle che si strema
per l’ombra di un sorriso luminoso
come fuoco meridiano acceso 
al grido di un tiranno sanguinario
l’urlo dal pulpito di un Savonarola cieco.
Parlo a te come una danza
come nuvola di pioggia scura
canna sbattuta dal vento
un ragno sulla tela o rondine caduta
agitando braccia e vele di pensieri 
come legno bianco 
in balia delle correnti.
Un urlo muto udrai
nelle malinconie cercate
nelle pietrose sere
quando la campana del ricordo
squillerà rintocchi di pensieri.

(L’Attimo e l’Essenza)