Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Pubblicato: novembre 25, 2022 in anima, citazioni, editori, erotismo, frasi, Guido Mazzolini, letteratura, lettori, libri, poesia, racconti, scrittori, scrittura, Uncategorized
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Suona anacronistico parlare di violenza contro le donne oggi, in un Europa che quotidianamente inneggia al modernismo e al rispetto del diritto. Apparentemente la nostra non è una civiltà di bruti, non siamo governati da santoni con la barba che considerano sacrosanta l’inferiorità della donna. Siamo Italiani, orgogliosamente europei, nati nella culla di un bel paese uscito ormai da tempo da un medioevo oscuro. Ma è un errore sentirsi al sicuro, al riparo da un pensiero subdolo, antico, che considera la donna sottomessa e silenziosa. Quotidianamente assistiamo a notizie che dimostrano il contrario, e non è sufficiente dire che non ci riguardano, che noi siamo diversi, che in fondo si tratta di un fenomeno di degrado e sottocultura. Siamo parte della stessa umanità e probabilmente il pensiero marcio che dirige l’azione di chi sceglie di fare violenza a una donna ci appartiene. È nostro, l’abbiamo soltanto accantonato, messo da parte, ben nascosto nella coscienza.
Due sono le radici principali di questo pensiero. La prima è insita nell’incomprensione, nell’incapacità di riconoscerci diversi e complementari. Uomo e donna, due facce della stessa luna, ma opposte. L’armonizzazione di due estremi non può avvenire fingendo un’uguaglianza che non c’è. Uomo e donna sono diversi, fisicamente, mentalmente, psicologicamente. Hanno diversi istinti e differenti bisogni. La grande bugia moderna dell’uguaglianza ha portato a pensare a un’umanità asessuata con un identico maschile e femminile, generando un’incomprensione che nega l’accoglienza dell’altro.
La seconda radice nasce da una concezione distorta dell’amore, la stessa spacciata a poco prezzo dai mass media che lo dipingono come una povera gratificazione di sé. Ti amo perché realizzi le mie aspettative, ti amo perché ne ho bisogno per essere felice e per vivere meglio. Ecco che il mistero della diversità dell’altro si copre di polvere e si annulla, sviando dalla propria verità. Ecco che ci ritroviamo ad amare un oggetto, qualcuno che ci è utile, che serve e che non serviamo. Ecco che quando questo rapporto malato si incrina e il feticcio d’amore finisce, l’uomo precipita in una situazione psicologica di abbandono, come il bambino che ha perso un giocattolo. E la rabbia cresce e monta, e può sfociare in violenza.
Dobbiamo riflettere su questi aspetti. La violenza contro le donne è violenza contro l’umanità, perché quando una donna viene picchiata, mutilata, ferita, bruciata con l’acido, costretta a sposarsi o a non studiare, nascosta dietro un burqa, umiliata, offesa, quando succede questo si uccide l’energia stessa della vita e si demolisce una verità naturale che, se dimenticata, porta a scenari tragici e bui.

Guido Mazzolini

commenti
  1. (IvaNavI) ha detto:

    E l’uomo invece?
    In fondo la donna procrea, porta con sè la vita, è la terra, ma l’uomo?
    L’uomo è quello che instilla nella donna il seme della vita, il cielo, i mutamenti in libertà, e allora perchè crea tutta questa pantomima, ovvero, cerca nella donna sottomissione nei peggiori dei casi e nei migliori lei stessa sfugge perentoria da lui???
    Comunque sia siamo complici, e te lo dico pur amando profondamente le donne, ma mi spiace dir che le stesse (guardando la politica atlantista egemone e occidentale) son il riflesso dello stesso uomo, ormai abusato, svuotato, modificato agli estremi per un guadagno non-cottimo, dove fanno le stesse identiche cose, seppur con un tono femminino (guardiamo per esempio l’omosessualità, il gender, ma non le cascate dei colori tassati, ovvero, LGBTHDJSIUE e puttanate da regime, classista e dicotomico, volto allo scorporamento dell’anima stessa), che comunque son stati partoriti tramite le stesse donne, quelle che si spaccano la schiena, quelle che portano avanti la prole, oppure quelle che guardandosi indietro ,si son rese conto che non val seguire le logiche, le ragionevoli strutture societarie, oppur ancora, le sensazionali virtù della modernità ,dalle comodità, al vendersi dentro l’oblio della rete stessa…
    Mi verrebbe da dirti anacronistico come:

    ❤ ❤ ❤

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